Newsletter

Fai login o registrati per iscriverti alla nostra newsletter.

Cenni storici del porfido Trentino

Operaio al lavoroStoricamente il porfido viene usato in Trentino fin dall'antichità più remota, dapprima come pietra da costruzione, poi come manto di copertura dei tetti. Ci sono tracce negli archivi storici di dispute per i diritti di estrazione tra le comunità locali di Cembra e il Principe Vescovo di Trento e fra quest'ultimo e il Conte del Tirolo, segno che già nel Medioevo il porfido veniva considerato una risorsa preziosa.

Ma fu soltanto nei primi anni del ventesimo secolo che la sua versatilità e le sue qualità tecniche trovarono vasto impiego soprattutto nelle opere di ingegneria civile. Si videro così le prime pavimentazioni in cubetti che dal Trentino e dall'Alto Adige si diffusero in breve tempo a tutta la penisola. Si trasformò e si razionalizzò anche il lavoro nelle cave.

 Fino alla metà del secolo, la produzione del porfido rimase in mano a poche ditte di provenienza extra-provinciale, ma nel 1946 alcuni operai di Albiano (uno dei centri più importanti nella produzione di porfido) ottennero dal Comune l'autorizzazione ad aprire una cava. Nacque così la prima società del luogo e Lavoratori del porfido con essa la coscienza in tutta la comunità locale dell'importanza economica di questa risorsa naturale.

Gli ultimi decenni del '900 videro un'importante espansione del mercato, seguita da un aumento generalizzato della produzione e da un netto miglioramento dei mezzi e delle tecniche di estrazione. Un notevole passo avanti anche nella qualità del prodotto, che consentì un'offerta più articolata nella quale i prodotti finiti a più alto valore aggiunto rappresentavano la quota forte della produzione.